Ballades. Al Camploy rivive il mondo della balera con La Compagnia Fabula Saltica

Sabato 25 luglio alle 21.15 al Teatro Camploy esordisce lo spettacolo Ballades, un lavoro di impostazione e concezione moderna che attinge dalle tradizioni culturali e popolari del nostro Paese.
La vera protagonista dello spettacolo è la balera, locale molto diffuso negli anni 50 e 60 e tutt’ora in auge, arredato in maniera semplice, normalmente frequentato da un pubblico di estrazione popolare, caratterizzato spiccatamente per il tipo di musica che in essa si suona e si balla, soprattutto in coppia.  

Accompagnati dalle musiche originali di Paolo Zambelli, i danzatori della Compagnia Fabula Saltica, interpreti delle coreografie di Claudio Ronda, ci racconteranno una non-storia che rivela i comportamenti, la voglia della gente comune di ritrovarsi il sabato sera per sfuggire un po' al grigiore, per sognare, per amare perfino, mentre il corso del tempo assorbe e sfuma tutto inesorabilmente.
La balera diventa quindi un piccolo mondo dove prendono vita attese e speranze, incontri e storie, passioni e delusioni.
Attraverso una rilettura giocosa, ironica e contemporanea, la coreografia esplora la vita e le atmosfere delle balere: luoghi fermi nel tempo, in cui, grazie alla danza, le storie personali di uomini e donne comuni si intrecciano, trasformandosi in ballades, per una narrazione poetica e al tempo stesso sensuale.

Le musiche originali di Paolo Zambelli attingono dalla tradizione popolare del valzer, dal tango e dalla mazurka e si arricchiscono di sonorità moderne legate al jazz e al rock. Un ritmo serrato e coinvolgente esalta l'energia delle danze, che diventano complici di questo gioco.
L’orchestrina, come nella migliore tradizione, accompagna con molta discrezione la messa in scena: si adegua agli umori degli ospiti, segue le tensioni emotive e dà voce alle aspettative e ai sogni di chi attraverso di essa esprime la voglia di conoscere e farsi conoscere.

Ballades trova anche ispirazione dal film di un grande maestro del cinema italiano: Ettore Scola e dal suo Ballando.