Baciami senza rete di Paolo Crepet

Emozionarsi di fronte ad un bacio. Gioire per un sorriso. Trascorrere un pomeriggio con i nonni. Abbracciare un amico. Piangere di felicità. Provare imbarazzo al primo appuntamento. Chi sono i “nativi digitali”? Come sarà da grande un bambino che ha comunicato sempre attraverso un device? Come cambierà il suo modo di percepire i sentimenti rispetto ad un adulto? Parte da queste considerazioni Baciami senza rete. Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e scrittore noto anche alle platee televisive, sarà a Zimella per presentare il nuovo libro venerdì 27 gennaio alle ore 17.30. L'evento si terrà al Teatro K. Wojtyla (piazza Marconi 1, 37040 S. Stefano di Zimella (VR) ed è organizzato Fondazione Aida e Comune di Zimella. Ingresso libero, seguirà firmacopie.

Autore di numerosi saggi di successo, ha affrontato questa volta il tema di grandissima attualità dell’abuso degli strumenti tecnologici. In Baciami senza rete Paolo Crepet introduce la sua analisi appassionata e libera da pregiudizi della condizione dell’individuo e dei rapporti interpersonali nel mondo digitale e interconnesso in cui oggi tutti viviamo, ma dal quale le giovani generazioni sembrano letteralmente rapite. Quasi che solo attraverso l’uso delle nuove tecnologie e dei social network sentissero di poter interagire, informarsi, far parte di una comunità, in una parola esserci. Ma come sarà, da adulto, un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device? Che ne sarà della sua abilità nell’utilizzare e sviluppare il proprio apparato sensoriale? Quali cambiamenti interverranno nel suo modo di vivere i sentimenti e le relazioni sociali, nella sua capacità empatica?Rispondendo a questi cruciali e sempre più stringenti interrogativi che assillano in particolare genitori, insegnanti e educatori dei cosiddetti «nativi digitali», Crepet evita i toni apocalittici e la fin troppo facile demonizzazione del lato oscuro presente in ogni forma di progresso, perché “questo libro non è un atto di accusa, non è contro qualcosa. Il mio scopo fondamentale è cercare di continuare a discutere sulle conseguenze, volute o indesiderate, del grande cambiamento che le nuove tecnologie digitali stanno imprimendo alla nostra quotidianità”.

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, si è occupato e si occupa a fondo dei problemi giovanili, di suicidio, di disoccupazione e di disagio sociale. Oltre ad una ricca produzione di saggi, dal 1981 vanta più di 15 importanti titoli, fra i quali ricordiamo:"I figli non crescono più" che continua ad essere uno dei titoli più scelti dai lettori italiani. Ultima fatica letteraria è "Baciami senza rete", nel quale sottolinea gli effetti collaterali di un nuovo mondo che si presenta non solo come l’ultima e più stupefacente rivoluzione industriale, quella digitale, ma soprattutto come una strabiliante e inattesa mutazione antropologica.

Info: Fondazione Aida tel 045/8001471.