Avvio stato di agitazione dei lavoratori delle Opere Riunite Don Luigi Rossi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa di F.P. C.G.I.L. e F.P.L. U.I.L. riguardadante la situazione che ha determinato l'avvio dello stato di agitazione dei lavoratori delle Opere Riunite Don Luigi Rossi di Arcole (Verona).

A seguito delle decisioni unilaterali che l'amministrazione ha assunto in merito ad una riorganizzazione che ha acuito il pesante stato di disagio sia dell'utenza che degli stessi operatori, dovuto ad una conclamata incapacità gestionale, che si rifiuta di confrontarsi con le scriventi OO.SS. e la realtà.
Nel merito, denunciamo l'ennesima riorganizzazione del lavoro che, con scelte arbitrarie, approvate dal direttore , stravolge e mortifica la qualità dei servizi resa agli anziani e la vita stessa degli operatori.

Non si capisce perché a fronte di un numero invariato di ospiti ed a un bisogno assistenziale immutato si debba assistere ad una imbarazzante riorganizzazione del lavoro che porta ad un inevitabile scadimento dello stesso, con un taglio draconiano per le ore di assistenza , dieci ore in meno al giorno , dove il clima lavorativo è diventato estremamente pesante, gli orari sono insostenibili, il disagio è palpabile con ripercussioni sugli anziani, si è tolto agli operatori la dignità e la serenità necessaria per svolgere questo delicato lavoro.
Si evidenzia per dirla in modo eufemistico alcune incongruenze che sono dovute non alla funzionalità dell'ente, o per fare risparmi ma di ritorsione nei confronti dei nostri associati e dei dipendenti della cooperativa.

Nel merito segnaliamo a tutti gli organi in indirizzo competenti e ai parenti degli ospiti le seguenti modalità di trattamento che hanno sia gli operatori e, di conseguenza, gli ospiti della struttura che Nucleo giallo dalle ore 13,00 alle ore 16,30 dei giorni che vanno da lunedì a venerdì che un solo operatore socio sanitario dia “assistenza” a vent’un ospiti oltre che agli ospiti che usufruiscono dei  centro diurno.
Mentre il sabato e la domenica questa riorganizzazione prevede anche di peggio: vi è un operatore socio sanitario dalle ore 13,00 alle ore 18,00 . In questo nucleo non viene rispettato il rapporto di un operatore per 2,5 ospiti, contrariamente a quello che risulta dal turno; infatti in questo nucleo viene garantito per l’igiene personale un bagno dopo oltre dieci giorni.
Pertanto un operatore rimane da solo per due ore e mezza ad assistere tutti gli ospiti del reparto, nei giorni del sabato e della domenica sono ben 5 ore dove l’operatore si trova da solo!

Se qualche ospite avesse delle necessità di una messa a letto o di alzata per la normativa vigente non può essere fatta e se qualcuno ha bisogno di assistenza gli altri ospiti rimangono senza nessuna sorveglianza. si sottolinea, inoltre,che questo nucleo è gestito prevalentemente da personale con limitazioni.

Nel merito si specifica che i bagni svolti dal lunedì al venerdì il programma prevede di farne quattro al giorno dalle 16,30 alle 17,40, quindi complessivamente in 1 ora e 10 minuti, pertanto si ha una tempistica per bagno di meno di venti minuti tenendo conto che in questa ora e 10 tutti gli altri ospiti del nucleo rimangono senza sorveglianza . Mentre negli altri nuclei i bagni hanno una tempistica di oltre mezz'ora a bagno che è un tempo adeguato al rispetto sia dei carichi di lavoro che della dignità degli ospiti.

Altra questione che vede interessato solo il nucleo giallo è la pianta organica suddivisa in minuti/ospite: mentre la Regione prevede da un minimo di 90 ad un massimo di 130 minute/ospite, qui ci troviamo a 82 mentre negli altri nuclei si arriva anche a 122.
Il direttore si giustifica dicendo che nel nucleo sopracitato ci sono ospiti autosufficienti ma, sono ufficialmente solo 7 che anche calcolandoli come tali non riescono comunque a far tornare i conti. Si precisa che la maggioranza di loro ha bisogno di aiuto sia per le cure igieniche che per consumare i pasti.

Sul personale infermieristico si sottolinea l’assoluta mancanza di ogni regola contrattuale, per un certo periodo si sono svolti i turni con ordini di servizio per l ‘assoluta mancanza di programmazione, permessi della legge 104 negati , il ritmo di lavoro non è assolutamente conciliabile al diritto all’assistenza che gli ospiti devono avere, non si tiene assolutamente conto dei bisogni di salute dell’utenza che possono variare purtroppo sempre in negativo.

Si sottolinea la mancanza della figura del referente infermieristico che oggi svolge mansioni di mera impiegata. Mentre l’attuale coordinatore, che cerca di ottemperare al meglio il suo ruolo viene continuamente sconfessato dal Direttore.

Vista l'assoluta mancanza di relazioni con sindacati e RSU che non si sono adeguati ad una politica del mero risparmio economico sulla pelle dei lavoratori e degli ospiti, chiediamo agli organi in indirizzo un sollecito intervento, preoccupati da una organizzazione del lavoro che a nostro avviso non garantisce il minimo di assistenza dignitosa agli ospiti e che sta mettendo a dura prova le capacità lavorative dei dipendenti oltre che la loro salute.

Per le motivazioni sopraesposte si chiede agli organi in indirizzo di assumere tutte le decisioni atte al ripristino di un corretto utilizzo del personale e dell’assistenza agli ospiti.

Al Vicario del Prefetto di Verona, auspichiamo che intenda assumere ogni decisione in suo potere per il ripristino della dignità dei lavoratori colpiti e soprattutto degli ospiti che sono le vittime incolpevoli di tale gestione.

Per le Segreterie Provinciali

F.P. C.G.I.L.
F.to A. De Pasquale

F.P.L. U.I.L.
A. Imbriani