Avviata ufficialmente la campagna Diritti perle nostre strade

Il 10 dicembre, Giornata internazionale dei Diritti Umani, un cartello di 9 realtà attive nel sociale a Verona e provincia ha presentato la campagna di comunicazione Diritti per le nostre strade.
Il progetto, è stato pensato, da un lato, per monitorare lo stato dei diritti in numerosi ambiti della società (carcere, povertà, precarietà, scuola...) e, dall'altro, per disinnescare quella "guerra tra poveri" che l'attuale ordine economico-sociale intende invece fomentare. Dentro (e contro) la pretesa antitesi diritti-sicurezza, si propone un idea di sicurezza dei diritti che il progetto Diritti per le nostre strade intende affermare chiaramente.

Diritti per le nostre strade è un percorso teorico-pratico volto ad allargare la cultura dei diritti e, al tempo stesso, radicarla nelle prassi e nei comportamenti sia di chi lavora nel sociale, sia dei cosiddetti “utenti” ovvero delle persone cui sono rivolti i servizi delle 9 realtà coinvolte nell’omonimo cartello. E’ una sfida che questa rete vuole affrontare per diventare strumento di tutela dei diritti e di lotta contro le ingiustizie e le sempre più allarmanti disuguaglianze sociali, in particolare sui temi: mafia, carcere, povertà, precarietà, scuola, finanza. E’ un’iniziativa che vuole andare oltre alla beneficienza e al buonismo caritatevole, non sufficienti né a risolvere i problemi, né a dare dignità e pienezza di diritti alle stesse persone che si vogliono aiutare. Il tutto nel pieno rispetto della legalità costituzionale ed anzi come contributo alla sua migliore attuazione.

In concreto si sviluppa con la campagna di comunicazione che, oltre alla pubblicazione del calendario 2015 e l’attivazione di un sito internet (www.dirittiperlenostrestrade.it), proseguirà con l’organizzazione di una serie di eventi pubblici. A partire dai primi mesi del 2015 saranno  realizzate altre attività di informazione, formazione ed esplorazione che si aggiungeranno alla campagna di comunicazione. In particolare sono previsti: un ciclo di conferenze dedicate alla disamina dello “stato dei diritti” in vari ambiti sociali (mafie, carcere, povertà, precarietà, scuola, finanza); una serie di laboratori di cittadinanza attiva realizzati con volontari, operatori, educatori, insegnanti, studenti, bambini, utenti dei servizi e volti alla ricostruzione di prassi positive di tutela dei diritti. “Diritti per le nostre strade” sarà inoltre una rete di cooperazione, condivisione e supporto dei diritti, quale infrastruttura sociale e “dal basso”.

«“Da utenti a cittadini” è uno degli slogan che fa da contorno alla campagna» spiega Maria Rita Serantoni di Arci  Spazio Solidale, «ma “Diritti per le nostre strade” gioca soprattutto sulla duplicità di significati legati a “diritti” come “allargare diritti” ma anche “camminare dritti”, ovvero per un verso la volontà di diffondere, sostenere, ampliare, radicare, approfondire, moltiplicare, rafforzare i diritti, e per l’altro di “camminare dritti” come ostinata e coraggiosa determinazione (individuale e collettiva) a non piegarsi, né di fronte alle logiche del ricatto, della coercizione, dell’abuso, della prepotenza, né a quelle più sottili e subdole del favore, della clientela, del compromesso, della cooptazione ecc».

Per l’avvio della campagna è stato realizzato un calendario con le immagini prodotte da persone in esecuzione penale esterna coinvolte negli anni all’interno del progetto Immaginari, cioè un  percorso di educazione e formazione volto al recupero integrale degli detenuti come individui, sia nelle loro qualità professionali (formazione in grafica), sia in quelle civiche (educazione alla legalità), ed infine in quelle creative ed espressive (laboratori di fotografia). Nel 2015 la nuova edizione del percorso Immaginari, allacciandosi alla campagna “Diritti per le nostre strade”, sarà dedicata proprio al tema dei diritti.

Il progetto Diritti per le nostre strade è stato finanziato dal CSV (Centro Servizio per il Volontariato) di Verona, nell’ambito del bando “Reti per la sussidiarietà”. «Il progetto, che è stato valutato e ritenuto meritevole di sostegno, coinvolge ben 5 Organizzazioni di Volontariato ed altre realtà del sociale» spiega Chiara Tommasini, presidente del CSV di Verona, che aggiunge «anche il CSV da anni dà attenzione ai temi legati alle legalità e alla pena, in particolare alla giustizia ripartiva: è costante la collaborazione con il Tribunale di Verona per i lavori di pubblica utilità, mentre recente è la stipula di due nuovi protocolli, uno in collaborazione con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna e uno con la Camera Penale e la Casa Circondariale di Montorio per l’inserimento in attività di volontariato di detenuti a fine pena».

Il cartello delle 9 realtà promotrici di “Diritti per le nostre strade” è così costituito:  (associazioni di volontariato:) Arci Spazio Solidale (capofila), Aquiloni Onlus, Associazione per la Pace tra i Popoli, Ripresa Responsabile e Self Help-San Giacomo;
(altri partner di progetto:) Arci Verona (associazione di promozione sociale), Energie Sociali (Coop. Sociale), Self Help (Coop. Sociale), Corte dei Miracoli (associazione di promozione sociale).