Assemblea pubblica contro il taglio dei platani in viale Galliano

Una cinquantina di persone, tra residenti e appartenenti a comitati, si è trovata lunedì in assemblea pubblica per dire “NO” al taglio dei platani in viale Galliano. Nonostante il poco tempo a disposizione per organizzare l’iniziativa sono stati contenti gli organizzatori per il buon numero di persone che sono accorse per confrontarsi e trovare una strategia contro il provvedimento già approvato in sede consiliare, votato all'unanimità, che prevede l’abbattimento di diciotto alberi per cambiare la mobilità tra viale Galliano e Corso Milano e renderla, secondo il progetto, più fluida. I platani che dovrebbero essere sacrificati sono alberi di oltre sessanta anni, di grandi dimensioni, con trochi che variano dai trenta ai settanta centimetri e con altezze di quindici, venti metri. Sono alberi in buono stato di salute, senza segni di decadenza e/o di malattie, con chioma bene espansa e di struttura generale armoniosa. Secondo i presenti all’assemblea non è solo antiecologica, perché prevede l’abbattimento di alberi per dare più spazio ai veicoli, ma anche antipaesaggistica. Secondo i presenti, anziché pensare a tagliare alberi per intensificare il traffico, il comune dovrebbe pensare piuttosto a riorganizzare il trasporto pubblico e renderlo più efficiente, incentivandone l’utilizzo. I lavori per il taglio degli alberi dovevano cominciare proprio lunedì, ma di operai neanche l’ombra, ma da ora in avanti ogni giorno può essere quello “buono” per iniziare a vedere la trasformazione del tratto di strada interessato dai lavori.

Matteo Paolini