Area cani di via Enna: facciamo rispettare le regole del vivere civile

Se per mafia intendiamo il dominio sul territorio, contrario alle leggi e alle regole del vivere civile, ciò che accade da ormai molte settimane nell’area cani di Via Enna ha vagamente a che fare con questo concetto. Accade infatti, con frequenza ormai giornaliera, che alcuni giovani nelle ore serali si approprino di fatto di tali spazi, sistemandosi sulle panchine più lontane e buie dell’area, al riparo da sguardi indiscreti, lasciando scorrazzare per il giardino i loro cani di grossa taglia (pitbull, dobermann, rottweiler), i quali svolgono una funzione di deterrente rispetto ai cittadini che vorrebbero entrare con il proprio cane, magari di taglia più piccola, per fruire a loro volta del servizio.
Chi abita in Borgo Nuovo o a Chievo ed ha un cane, sa di cosa parlo. A giudicare dagli odori e dai movimenti che vengono riferiti, questa scenografia servirebbe a coprire un’attività di consumo (nella migliore delle ipotesi) di stupefacenti. Ho personalmente invitato i vigili urbani ad identificare queste persone e a verificare come passano il tempo. Ma, al di là delle chiacchiere e di tutte le ipotesi che si possono fare, chiedo con fermezza l’intervento della Circoscrizione per posizionare un lampione aggiuntivo così da illuminare meglio l’intera area cani. Dall’altro lato, chiedo ai vigili urbani di verificare il rispetto del regolamento delle aree cani in cui è sì, possibile lasciare liberi gli animali, ma "compatibilmente alla convivenza con gli altri cani". E questo non mi sembra certo il caso.

Federico Benini
capogruppo Pd Terza Circoscrizione