Approvata definitivamente la legge contro gli sprechi alimentari

Dopo l’esempio della Francia, anche l’Italia ha una legge per combattere lo spreco di cibo, favorire l’uso consapevole delle risorse e il recupero di prodotti ancora utilizzabili. Con 181 sì, 16 astenuti e 2 contrari, il Senato ha approvato definitivamente il 2 agosto scorso il Disegno di Legge 2290 per la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Tra gli obiettivi principali della norma ci sono l'incremento del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari, con priorità della loro destinazione per assistenza agli indigenti. Allo stesso tempo si favorisce il recupero di prodotti farmaceutici e altri a fini di solidarietà sociale. Ricordiamo che in Italia, stando al rapporto Waste Watcher 2015, ogni anno finiscono nella spazzatura generi alimentari per un valore di circa 8,4 miliardi di euro.

La legge appena approvata definisce «eccedenze alimentari» i prodotti alimentari che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza, rimangono invenduti per varie cause. Per «spreco alimentare», invece, si intendono i prodotti alimentari, agricoli e agro-alimentari, ancora commestibili, che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali, estetiche o perché in prossimità della data di scadenza.

Le principali novità della legge.  I Comuni hanno la facoltà di applicare un coefficiente di riduzione della tariffa sui rifiuti alle utenze non domestiche (TARI) relative ad attività produttive che producono e distribuiscono beni alimentari, in caso di donazione gratuita agli indigenti. In caso di confisca di prodotti alimentari, l'autorità da oggi disporrà la cessione gratuita con priorità all'alimentazione dei più bisognosi o successivamente come mangime per animali.
Il Ministero della Salute potrà emanare Linee guida per gli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti.
Viene potenziato il ruolo del Tavolo indigenti del Ministero delle politiche agricole, che vedrà la partecipazione anche delle organizzazioni agricole insieme a enti caritativi, industria e grande distribuzione già rappresentate. Previsto un finanziamento di 2 milioni di euro per l'acquisto di alimenti da destinare agli indigenti.

La legge francese, a differenza di quella italiana, rende obbligatori accordi tra i supermercati di dimensioni superiori ai 400 metri quadrati e le organizzazioni caritative e prevede sanzioni per evitare la distruzione volontaria delle derrate alimentari ancora consumabili da parte del commercio al dettaglio.