Alex, un bullo da salvare, un altro sguardo sul bullismo

Se il bullismo è un male da combattere cominciando dalle vittime, fondamentale è prendersi cura di tutti i protagonisti, bulli compresi. È questo il messaggio di Alex, un bullo da salvare scritto dall’insegnante e autrice veronese Silvia Marceglia ed edito da QuiEdit, che ha dato alle stampe anche la versione per insegnanti con attività didattiche curate da Claudia Ciampa, insegnante e membro del Gruppo di ricerca e studio sull’apprendimento cooperativo dell’Università di Verona.

La vicenda raccontata, che si rivolge agli alunni della secondaria, è nata da un episodio realmente accaduto: «Ricordo ancora l’amarezza provata quando un alunno, che non era certo uno stinco di santo, fu accusato ingiustamente. Non dimentico la difficoltà incontrata nel provare a difenderlo perché lui era sempre e comunque dalla parte del torto. – racconta l’autrice nella postfazione - Ma quella volta no. E la verità è saltata fuori solo in seguito perché il dividere il mondo in bianco e in nero, in buoni e cattivi, spesso è troppo comodo, troppo rassicurante».

Le attività didattiche curate da Claudia Ciampa sono state pensate utilizzando il metodo dell’apprendimento cooperativo che propone attività strutturate in gruppi eterogenei per valorizzare le differenze e i contributi di ciascuno.
Da sottolineare il fatto che le bozze sono state corrette anche da alcune classi di alunni quali la 2B dell’IC2 di San Bonifacio, la 1D e la 1F della scuola secondaria di Castelnuovo del Garda e da alcuni alunni come Sara Molinaroli e Martina Bazzucco dell’IC di Caldiero (sede di Belfiore).

La pubblicazione si inserisce nell’ambito del progetto Cheese, sostenuto dalla fondazione San Zeno, che ha come obiettivo la valorizzazione delle differenze e la diffusione dell’apprendimento cooperativo.

Per ulteriori informazioni:
www.progettocheese.it