Alborosie domani a Festareggio: contest chiuso, scopri il vincitore!

Alborosie

Vince due biglietti per il concerto di Alborosie a Festareggio domani sera:

SARA DAVOLIO

Ancora tanti biglietti in palio per Festareggio QUI: http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=content/vinci-festareggio-2016

~~CAMPOVOLO REGGAE FEST
 Arena Spettacoli Madiba, ore 20.30
 Apertura cancelli ore 19
 in apertura The Misty Morning – EBM – Earth Beat Movement
 Dancehall General Levy – Dj Afghan – Ematoras Family
 Ingresso 15 euro (biglietti disponibili su Ticketone, Booking Show, Ciao Tickets, Ticketland e Vivaticket)

Festareggio torna a muoversi a tempo di reggae con la musica di Alborosie. Il re italiano di Giamaica, artista riconosciuto in tutto il mondo, arriverà a Reggio Emilia direttamente da Kingston venerdì 26 agosto per infiammare il pubblico del Campovolo Reggae Fest, la tre giorni dedicata alla musica in levare organizzata nell’ambito della kermesse estiva del PD. Continuano così le anticipazioni del cartellone spettacoli di Festareggio 2016. Dopo tre diverse sfumature rock con Kula Shaker (23 agosto), Wolfmother (24 agosto) ed Eric Burdon and The Animals (31 agosto), si conferma la sintonia della rassegna con la grande musica internazionale.

In molti considerano Alborosie l’Eminem del reggae, unico bianco capace di scalare i vertici della musica black, tanto da diventare uno degli artisti più accreditati della scena. E in effetti Alborosie è un talento unico, partito dall’Italia per diventare una star in Giamaica e nel resto del mondo. Sul palco del Campovolo il cantante, produttore e polistrumentista di origine siciliana, ma naturalizzato giamaicano, presenterà l’ultimo album “Freedom & Fyah”, in uscita il 20 maggio per VP Records, un mix suadente di atmosfere rilassate e parole che arrivano dritte al cuore e allo stomaco, con le sue canzoni che parlano di amore, rivalsa, politica e critica sociale. Alborosie riprende i temi cari al reggae e unisce testi rasta molto critici a vividi motivi roots, mischiandoli a una forte influenza dub, con incursioni dub-step ed elettroniche. Un album ricco di parole, che vanta fra i contributi più importanti la partecipazione di artisti giamaicani come la star Protoje o Ky-Mani Marley e il talento nascente Sandy Smith. Nomi importanti, come del resto lo sono quelli degli musicisti italiani con cui Alborosie ha collaborato in questi anni: ultima in ordine di tempo è la stella del soul Nina Zilla, ma nel carnet dell’artista ci sono anche le collaborazioni con Jovanotti, Fedez, Elisa, Negramaro, 99 Posse, Africa Unite e Caparezza.

Nato a Messina, Alborosie, il cui vero nome è Alberto D’Ascola, trascorre l’adolescenza a Milano dove scopre il reggae: fa parte di diversi gruppi, per poi unirsi ai Reggae National Tickets, con i quali gira l’Europa nella seconda metà degli anni ’90. Dopo una tappa del gruppo in Giamaica, decide di lasciare la formazione e cambiare la sua vita. Si trasferisce a Portland, dove lavora come ingegnere ai GeeJam Studios ed entra in contatto con molti notevoli artisti.

Da appassionato studioso di musica giamaicana, è affascinato dalle tecniche di registrazione analogiche e impara a suonare diversi strumenti come chitarra, basso e tastiere. Alborosie infatti non è solo un cantante, ma anche un dotato musicista, arrangiatore e produttore, che suona praticamente tutto ciò che si ascolta nei suoi dischi. Molti dei suoi brani sono senza dubbio già classici del genere, e nonostante questo il giovane artista non smette di sperimentare nuove sonorità. Oggi il suo Shengen Studio, ai piedi delle colline di Kingston, in Giamaica, custodisce preziose apparecchiature un tempo appartenute a personaggi come King Tubby e Coxsone Dodd.

Nel corso della sua carriera, Alborosie ha prodotto un buon numero di album acclamati dalla critica: “Soul Pirate”, disco di debutto, “Escape To Babylon” (2009), “2 Times Revolution” (2011), “Sound The System”, “Dub The System” (2013) e infine “Alborosie Meets King Jammy – Dub Of Thrones” (2015). Nel 2011 ha vinto il MOBO Award nel Regno Unito, premio che incorona i migliori artisti mondiali della black music, come migliore artista reggae.