Al Film Festival della Lessinia la tragedia dimenticata del Nepal

Non poteva mancare al Film Festival della Lessinia uno sguardo al Nepal e al dramma del sisma che, lo scorso aprile, ne ha devastato le terre.
A dare testimonianza di questa grande tragedia dimenticata ritorna a Bosco Chiesanuova (Verona), lunedì 24 agosto alle 17 in Sala Olimpica per gli incontri Parole alte, Fausto De Stefani: alpinista mantovano impegnato, da sempre, in progetti umanitari e di tutela ambientale.
Reduce da un viaggio nel Paese nel quale si stima siano più di diecimila i morti causati dal terremoto, documenta con immagini e video inediti la drammatica situazione della quale è vittima la popolazione nepalese.
Nelle valli più isolate, dove nessun soccorritore è ancora giunto, la popolazione è lasciata a se stessa. Nei villaggi completamente rasi al suolo, il reporter che non teme le sfide vuole continuare a portare tende, farmaci, generi di prima necessità oltre a mettere a disposizione una mensa per la produzione di pasti caldi e un dispensario per i primi soccorsi. 
Interventi mirati grazie alla raccolta fondi, alla quale anche il Film Festival della Lessinia aderisce rispondendo all'appello di solidarietà, promossa dalla onlus fondata da De Stefani, Senza Frontiere di Castel Goffredo, per garantire un aiuto a lungo termine, un sostegno continuo e duraturo a un'emergenza che è destinata a durare per molto tempo. 

FFDL+. Alle 16, al Teatro Vittoria, primo appuntamento con la programmazione dedicata ai più piccoli FFDL+. Zebra (3', Germania 2013) di Julia Ocker narra di un equide che, sbattendo contro un albero, perde le sue strisce. Parla di una bella amicizia fra un'oca e un gatto Fred & Anabel (8', Germania 2011) di Ralf Kukula. In Rotkäppchen, dachel und der wolf – Cappuccetto Rosso, il bassotto e il lupo (16', Germania 2013) di Britt Dunse la celebre fiaba dei fratelli Grimm viene spiegata nella lingua dei segni tedesca.
Dalla Norvegia arriva Morgenfugl og murmeldyr på vinterferie – L'uccello del mattino e la marmotta in vacanza invernale (16', Norvegia 2014) di Annette Saugestad Helland per raccontare di inconsuete ferie nel freezer. A seguire Yo te quiero! - Ti voglio! (8', Argentina 2014) di Nicolas Conte sull'incontro tra un bimbo, al ritorno da scuola, e un cavallo; e Das huhn auf meiner schmusedecke – La gallina sulla mia copertina (3', Germania 2013) di Angela Steffen e Andrea Deppert sulla convivenza di vari animali, tra i quali una gallina, su una coperta. Per finire: Baloon birds – Uccelli pallone 1', Svizzera 2014) in cui due rotondi passerotti si incontrano su un ramo e attendono il terzo amico; e Oddbod, un drôle de coco – Oddbod, un pinguino bizzarro (6', Belgio 2014) su un pulcino nato in una famiglia di pinguini alle prese con l'imparare a nuotare e pescare nell'acqua gelida.        

Concorso. Doppio l'appuntamento, al Teatro Vittoria, con i film in Concorso.
Alle 18 è in calendario la visione del documentario Bring the sun home – Porta a casa il sole (67', Italia 2013) di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini. In India, al Barefoot College, quaranta donne vengono prescelte da tutto il mondo e ospitate: qui frequentano un corso per installare piccoli kit solari che riporteranno alla comunità d’origine. Così, anche nella più remota capanna, si accenderà la prima lampadina grazie alle “portatrici di luce”.
A seguire Los castores – I castori (68', Cile 2014) di Nicolás Molina e Antonio Luco sul castoro canadese che sta provocando danni irreparabili all’ecosistema della Patagonia Cilena dove fu introdotto dall’uomo settant’anni fa. Le dighe create da questa specie, opere ingegneristiche non dannose nel loro luogo di origine, hanno profondamente modificato la Terra del Fuoco, la sua vegetazione e le risorse idriche.
Alle 21 il lungometraggio del debutto del regista Simon Jaquemet, premiato al Marrakech International Film Festival e con il Max Ophüls Preis: Chrieg (110', Svizzera 2014). Soffocato dal padre oppressivo, Matteo tenta la fuga nel bosco, portando con sé il fratellino. La famiglia, per punizione, lo condanna a tre mesi di lavoro in una fattoria di alta montagna. Luogo in cui il giovane impara l’umiliazione, la ribellione, la vendetta; sarà coinvolto in una guerra di violenza e distruzione contro un mondo di adulti che ha rubato la sua innocenza, in nome dell’omologazione.

Laboratori. Due sono i laboratori per i bambini previsti alle 10 e alle 17.30. Il primo per imparare a realizzare un vulcano, a cura dell'Associazione Materille (iscrizioni al numero 393 8953923); l'altro per disegnare, nella Piazza del Festival, i personaggi dei film. 

Musica. Alle 23 la Piazza del Festival ospita i Jenny Penny Full. Gruppo, nato nel 2013, dalle linee vocali ricercate e melodiche in una contaminazione tra folk, reggae e funk. Ingresso libero.