Al Camploy Punto in Movimento con La Guerra di Arlecchino

Il titolo dice tutto: La guerra di Arlecchino. Il protagonista di tante avventure goldoniane si trova questa volta dentro un evento più grande di lui, nientedimeno che un conflitto armato. E come sempre ne combinerà e subirà di tutti i colori.

È con questo spettacolo, in scena in “prima” nazionale dal 14 al 17 luglio (alle 21.15), che la compagnia Punto in Movimento / Shiftingpoint si presenta al tradizionale appuntamento con l’Estate Teatrale Veronese al Camploy.

Roberto Totola si è ispirato a uno dei testi minori di Carlo Goldoni, La guerra – rappresentato nel carnevale 1760 al Teatro San Luca di Venezia e che aveva avuto due antecedenti: L’amante militare (1744) e L’impostore (1754) – rielaborandolo e facendone una  satira comico acrobatica, come recita il sottotitolo dello spettacolo.

La commedia originale, che si rifà ai ricordi giovanili di Goldoni relativi ad alcuni episodi della “Guerra dei sette anni” cui egli aveva assistito, descrive assedi e battaglie mettendo a confronto i vari atteggiamenti di un’umanità che, anche in questa drammatica situazione, mette a nudo la sua dissolutezza e immoralità.

«Oggi a distanza di cento anni dalla Grande Guerra – spiega la compagnia – viviamo ancora pesanti conflitti e contraddizioni. Ne prendiamo atto rivedendo i testi goldoniani in una satira tragicomica acrobatica dove l’Arlecchino, servo sciocco, povero diavolo, clown e buffone, rappresentante della fascia più debole della società, viene a forza fatto militare e ne paga più di tutti le spese».

L’argomento è tanto più attuale in un’epoca come la nostra in cui le guerre sono drammaticamente all’ordine del giorno in molte parti del mondo. E non è un caso, sottolinea la compagnia, che questa e altre opere minori di Goldoni siano state rappresentate durante tutto il ‘900 in concomitanza con «fatti critici della nostra storia, come ad esempio durante le due Guerre mondiali o la guerra del Vietnam».

Come regista, Roberto Totola, partendo dal testo attraverso rappresentazioni popolari, raccolta di giochi, ragionamenti, improvvisazioni, storie, canzoni, e ricordi e sogni dei comici, punta, come sottolinea in una presentazione dello spettacolo, “su una ricostruzione del canovaccio in uno studio al contrario alla ricerca dell’origine. Protagonista il corpo dell’attore”.

A interpretare La guerra di Arlecchino sono Roberto Totola, Marina Furlani, Giancarlo Bellesini, Franca Zanetti, Isabella Rossi, Giulia Gurzoni e Edoardo Brugnara. Coreografie di Marina Furlani, che è anche assistente alla regia e musica di Frank Zappa. Ricerca musicale e disegno luci a cura di Roberto Totola, immagine grafica di Alessandro Capuano.