Affermazioni strampalate da campagna elettorale?

L'ennesima mazzata al sistema Verona, tanto caro al sindaco Tosi, un po' meno ai veronesi, arriva direttamente dalle parole dei vertici della Commissione Parlamentare Antimafia, nel corso della conferenza stampa in prefettura a chiusura della visita della Commissione in Veneto.

Rosy Bindi e Claudio Fava rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione hanno esplicitato quello che a Verona pensano in molti: «Qualsiasi altra amministrazione comunale nelle condizioni di quella di Verona avrebbe subito la proposta di scioglimento per infiltrazioni mafiose. A Verona la prefettura ha deciso invece, con grave sottovalutazione, di non procedere nemmeno con la commissione di accesso» queste le parole di Claudio Fava mentre la Bindi ha dichiarato «Riteniamo di chiedere alla Prefettura e al Comitato per la sicurezza di rivalutare la possibilità di nominare una commissione d’accesso per il Comune di Verona».

Non serve ricordare quante volte Flavio Tosi sia stato chiamato a rispondere in consiglio comunale alle richieste di chiarimenti da parte delle opposizioni. Il sindaco ha sempre liquidato il tutto facendo spallucce, e anche questa volta reagisce secondo il suo stile dichiarando: «Affermazioni strampalate da campagna elettorale».

Affermazioni strampalate da campagna elettorale? Ammesso e non concesso che possa essere così, quello che non riusciamo a capire è perché continuare a sottrarsi al confronto.