Ad est del romanticismo

Il Cai Cesare Battisti, in collaborazione con la Libreria Gulliver, presenta Ad est del romanticismo. 1786-1901: alpinisti vittoriani sulle Dolomiti (New Book Edizioni) di e con Fabrizio Torchio e Riccardo Decarli giovedì 27 ottobre alle 21 in via San Nazaro, 15. L'opera di Torchio e Decarli, in collaborazione con Fondazione Accademia della Montagna del Trentino racconta la nascita dell'alpinismo trentino e dolomitico. Edita, non per caso nel centenario della morte di Francis Fox Tuckett, uno dei più attivi protagonisti della cosiddetta golden age dell’alpinismo. Il libro ha avuto la Menzione Speciale 42° Premio Itas del libro di montagna Trento 2015, ha vinto il Premio “Leggimontagna” Tolmezzo 2014 e il Premio d’onore ”Caterina De Cia Bellati - Canal” Belluno 2013.

Ad est del romanticismo è frutto di tre anni di ricerche in Italia, Austria, Germania e naturalmente in Inghilterra, dove affondano le radici dell’esplorazione alpina. Gli autori hanno letteralmente setacciato biblioteche, archivi e musei, riuscendo così a ricostruire il contesto trentino-dolomitico dei primi viaggiatori e pionieri dell’alpinismo. Torchio e Decarli raccontano le esplorazioni prima, e le salite poi, allargando lo sguardo anche a quanto accadeva sull'intera catena alpina. Il viaggio di ricerca degli autori attraverso l'Europa, partito dal Lake District ai confini con la Scozia, ha fruttato per esempio, la scoperta nell’Inghilterra meridionale, delle “tracce” di Douglas William Freshfield, il maggior esploratore alpino dell'Ottocento. Nell’archivio cittadino di Bassano del Grappa inoltre, sono state rinvenute lettere di John Ball, autore della prima guida alpinistica. Una minuziosa opera di ricerca è stata dedicata ovviamente alla documentazione relativa all’alpinista pioniere di Bristol, Tuckett, cui è intitolato il rifugio sulle Dolomiti di Brenta. Fu infatti tra i primi ad esplorare i gruppi dell’Ortles-Cevedale, delle Pale di San Martino e appunto, del Brenta.

Il libro rappresenta perciò un valido strumento di conoscenza, funge da polo di attrazione per luoghi che hanno ammaliato personaggi straordinari e riempie il vuoto di documentazione organica su uno dei periodi più interessanti nella storia dell'alpinismo. L’opera in 3 volumi, è un cofanetto editoriale illustrato a colori. Il primo volume (700 p.) è ricco di immagini e documenti inediti. Valore aggiunto è l’introduzione di Mick Fowler, già presidente dell’Alpine Club della Gran Bretagna (2011-2013) nonché uno dei più grandi alpinisti in attività. Nel secondo volume (500 p.) sono gli stessi viaggiatori e pionieri dell’alpinismo a raccontare la montagna in 34 brani, molti dei quali tradotti per la prima volta in italiano da Mirella Tenderini, autrice di libri sulle esplorazioni. Il terzo volume (63 p.) è una guida ai luoghi cari agli inglesi della golden age dell’alpinismo. Vengono proposti percorsi facili in Trentino e sulle Dolomiti, seguendo le orme storiche, sarà possibile trasformare piacevoli gite in montagna, in affascinanti viaggi nel passato.