22 marzo: giornata mondiale dell’acqua

Acqua e lavoro: è questo il tema proposto dalle Nazioni Unite per la giornata mondiale dell’acqua di quest’anno. Se si tiene a mente che circa metà dei lavoratori del mondo lavora in settori collegati all’acqua, e quasi tutte le attività dipendono dalla stessa, ne risulta evidente che migliorare la quantità e la qualità dell’acqua cambierà la vita dei lavoratori, trasformerà società ed economia.

La data ricorda l’impegno alla promozione dell’acqua con azioni concrete, come deciso dagli stati membri delle Nazioni Unite nel 1992, e descritto nel programma di azione Agenda 21, stilato nella Conferenza su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro.

Secondo UNESCO, sono 2,3 miliardi le persone che hanno ottenuto l’accesso a migliori fonti di acqua potabile tra il 1990 e il 2010, ma ad ancora 700 milioni non è garantita acqua pulita e sicura.L’acqua è uno degli obiettivi fondamentali dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile del 2030, finalizzato a garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e igiene. Ma l’acqua è, in fondo, la condizione imprescindibile di tutti gli obiettivi per uno sviluppo sostenibile, in quanto fondamentale per la vita.

Il messaggio di Unesco per la giornata mondiale dell’acqua del 2016: “Andare avanti richiede un’azione che attraversi i diversi settori – Governi, società civile, settore privato. Le sfide che fronteggiamo - il cambiamento climatico, la scarsità d’acqua e il trasferimento di lavoratori poco qualificati - sono enormi. Ma promuovendo lavori di alta qualità, preservando l’ambiente e assicurando una gestione dell’acqua sostenibile, aiuteremo a sradicare la povertà, a promuovere la crescita e creeremo un futuro di lavoro rispettabile per tutti.”

Acqua: qualche dato sulla situazione in Italia
- Spreco idrico: in Italia il 37% dell’acqua si perde nei tubi, senza essere utilizzata.
- Quanto ci costa: le tariffe variano significativamente sulla base del territorio, ma restano mediamente le più basse d’Europa. Una famiglia di tre persone in Italia spende circa 25 euro al mese, quindi meno di un euro al giorno.
- Nonostante i controlli periodici sulla rete idrica, l’Italia è il primo consumatore di acqua minerale in Europa: compra ogni anno 12,5 miliardi di litri d’acqua in bottiglia (con relative conseguenze nello smaltimento della plastica).
- Differenza tra nord e sud: secondo dati forniti da Federutility, due italiani su dieci sono senza fogne, tre su dieci senza depuratori. Il 40% dei nostri fiumi sono gravemente inquinati, circa nove milioni di italiani, al Sud in particolare, hanno seri problemi di approvvigionamento idrico. La depurazione, forse perché meno visibile, è stata trascurata nel corso degli anni, con gravi conseguenze sull’inquinamento di mari e fiumi e in generale con ripercussioni pesanti sull’industria del turismo. [via tgcom.24]