11 domande per Flavio Tosi dal Comitato civico OPERA Nostra

Il Comitato civico OPERA Nostra diffonde questo comunicato, che pubblichiamo con 11 domande per il sindaco Tosi.

Il sindaco Tosi - che dispone del servizio di tutti gli organi della stampa locale, canali televisivi compresi, nonché dei lacchè della Cisl e del silenzio assordante degli altri confederali - è molto astuto nel comunicare alla cittadinanza le sue falsità sulla vertenza della Fondazione Arena, nel propagandare le sue interpretazioni creative delle prassi normative riferite alla liquidazione coatta e alla legge Bray (forse forte di un eventuale accordo sottobanco con Renzi?), nell'evitare di affrontare specifici argomenti e specifiche tematiche per lui molto scomode.

Oltre ai "pennivendoli" assoldati e ai quotidiani al suo servizio, qualche domanda vorremmo porgliela anche noi. Cogliamo l'occasione per rivolgere le stesse domande anche alla Cisl, in primis, e alle altre sigle confederali.

Certi che non avremo risposta, ma anche che, in questo modo, forniremo a qualche cittadino qualche elemento, o qualche dubbio, in più. Ad esempio:

- Perché non è stato prodotto o mostrato nessun piano di risanamento?

- Prima ancora, perché non è stato prodotto o mostrato nessun documento contabile credibile da inserire nel piano di risanamento?

- Dove sono i documenti sui quali si basano le cifre contenute nell'accordo proposto dal Cdi, dalla Cisl e integrato da Cgil e Uil?

- Dov'è il bilancio consultivo 2015 della Fondazione Arena?

- Dove sono i verbali degli incontri tra la dirigenza e i sindacati?

- A quale pro sono state create ex novo e indebitate società come Verona Extra o il museo AMO e, quindi, inserite all’interno dei bilanci della Fondazione?

- A che pro annunciare la liquidazione coatta (che non spetta a lui) nella prima settimana di Aprile, quando la legge dice chiaramente che c'è tempo fino a fine Giugno? Ha tenuto conto delle conseguenze economiche che tale dichiarazione poteva comportare e sta comportando per la città?

Rispetto all'ingresso in Bray, di cui il sindaco incolpa le scelte democratiche dei lavoratori per la mancanza di condizioni, noi chiediamo:

- Dov'è la verifica dell’anatocismo?

- Dov'è l’accordo con banche e fornitori per lo stralcio del debito?

- Dov'è la programmazione artistica triennale dettagliata?

- Dov'è il nuovo contratto aziendale con le nuove regole per l’ingaggio?

Aspettiamo risposte dal Cdi, da Tosi, dalla Cisl, dai confederali.

Diffondiamo questi quesiti.
Poniamoli, ogni giorno, ai responsabili di questa situazione. Martelliamoli fino a quando non avremo risposte soddisfacenti.

Il Comitato civico OPERA Nostra