1 euro rubato = 11,5 giorni di carcere

Il furto di merce per 21 euro in un supermercato, assieme al tentativo di fuggire, sono costati 8 mesi di carcere e 200 euro di multa. Pena sospesa. Così recita L’Arena nell’edizione online di mercoledì 18 marzo. Il furto sarebbe avvenuto ieri. Giustizia rapida, si direbbe, rapida sì…ma giusta?

Facciamo due conti, sicuramente banali, ma forse l’esercizio merita di essere compiuto. Dunque, a 21 euro di furto il giudice commina circa 240 giorni di carcere, giorno più, giorno meno. Tradotto significa che per ogni euro rubato, la pena decisa dal giudice ieri, comporterebbe 11,428 giorni di carcere. Arrotondiamo a 11 giorni e mezzo. Qualcuno dirà “sì ma la pena è stata sospesa”, e allora, rispondo io, cosa c’entra se la pena è stata sospesa? Io credo si debba ragionare sulla congruità della pena. La persona condannata era straniera e nera, un veronese, bianco avrebbe ricevuto lo stesso trattamento?

Ora se lo stesso giudice, maschio o femmina non m’interessa, avesse giudicato i grandi furti legati alle tangentopoli o  alle grandi opere varie, a quanti centinaia di anni avrebbe dovuto condannare ladri che continuano a camminare indisturbati, ricchi ed a testa alta per le nostre strade? Populismo? Sì, forse. Meglio direbbe però il grande Andrea Camilleri “gran giramento di cabasisi”.