…se non volete altri 10 anni di balle…

Abbiamo atteso questo giorno per 10 lunghissimi, eterni anni. Ora è finalmente arrivato il momento di poter decidere.

Decoubertin mi perdonerà ma io non credo che l’importante sia partecipare, l’importante è vincere. In questo caso si vince solo se si riuscirà a spazzar via quell’arrogante accozzaglia che ha governato la città in questi anni spadroneggiando in lungo ed in largo.

Dobbiamo spazzar via un sistema di potere a cui hanno contribuito i personaggi attualmente al governo della città e pure la maggior parte di coloro che, prima di diventare  all’improvviso acerrimi nemici di Flavio Tosi, sedevano con lui nei luoghi di comando, negli assessorati oppure alla guida delle Municipalizzate.

Bisogna andare a votare con le idee chiare e senza la solita tendenza all’autoflagellazione ed alla sindrome da sconfitta continuativa.
Bisogna nuotare come pesci nell’acqua diceva il compagno Mao.

Se avete lavorato duramente nei comitati cittadini, questo avete fatto e allora andate e trasformate questo lavoro in un voto di cambiamento. Il filobus, quello vero, arriva solo oggi alla fermata e si ferma un giorno. Poi ritorna tra cinque anni.

Decidete voi chi votare, da chi farvi rappresentare. Però votate.

Smettiamola con il bofonchiare continuo, con la cultura della lamentela e prendiamo nelle nostre mani il nostro futuro di cittadine e di cittadini.
Non lamentiamoci se poi, malauguratamente, dovessero vincere ancora “loro”. Non se ne può più di quelli che “io l’avevo detto” o “io lo sapevo che era inutile votare”.

Fatelo adesso, fatelo oggi e votiamo bene. Verona ci sarà grata.

Agostino Mondin