“Venda le quote della Colonia di Ceriale e bonifichi l’Arsenale” la critica di Croce a Tosi

"Della colonia di Ceriale i veronesi possono fare a meno, di un Arsenale bonificato no"

"La decisione del sindaco di Verona di opporsi alla vendita della colonia di Ceriale, chiusa da tre anni, attualmente in decadenza e di frequente occupata abusivamente, mi convince sempre di più sul nostro programma di cessione delle partecipazioni inutili in enti e aziende non strategiche. A causa della decisione del sindaco gli altri 97 Comuni della provincia non potranno liberarsi delle spese di una struttura per cui servono con la massima urgenza 4 milioni per la ristrutturazione: sappiano, i veronesi, che se la colonia non verrà ceduta, dovremo pagarli di tasca nostra". 

Michele Croce, candidato a sindaco del movimento civico Verona Pulita, interviene sulla decisione del sindaco di Verona, Flavio Tosi, di opporsi alla cessione della colonia ligure di Ceriale, bloccando di fatto gli altri 97 comuni veronesi.

"Purtroppo tempo fa, al contrario, il comune ha ceduto "a buon mercato", per così dire, a Cariverona dei palazzi storici scaligeri o di Castel San Pietro. Il 20 per cento (questa la quota del Comune di Verona) dei 6 milioni e mezzo di euro provenienti dalla cessione della colonia, oltre al guadagno dato dal risparmio sulla ristrutturazione, potrebbe essere utilizzato per sovvenzionare la bonifica dell'Arsenale in vista del progetto del Polo Museale Unico, vera speranza per competere a livello mondiale con luoghi simbolo come il Louvre di Parigi".