“Possibile”: la ricetta del sindaco per la legalità non funziona

“Possibile”, forza politica cittadina alternativa a Tosi e al Pd targato Renzi, così entra nel merito della discussione che coinvolge il sindaco Tosi sulla legalità, discussione sollevata dapprima con l’intervento di Possibile sull’“Agente 26” dei vigili urbani e poi dalla denuncia di Paternoster della Lega Nord sulla situazione allo Stadio in occasione di Chievo-Inter.

La legalità a Verona lascia molto a desiderare. Ma se lo dici a Tosi, ti risponde che ‘stai attaccando il benemerito corpo dei vigili urbani’. Lo ha fatto sui giornali con noi di Possibile alcuni giorni fa e lo ha fatto ieri [25 Agosto] rispondendo alle critiche di Paternoster della Lega per la situazione allo Stadio durante Chievo-Inter. 

La realtà è che i vigili urbani non centrano nulla. Il pesce puzza dalla testa. Dopo 10 anni di giunta Tosi possiamo dircelo che la ricetta del sindaco per la legalità non funziona?

Nel tempo Tosi ci ha tolto libertà senza darci in cambio sicurezza.

I vigili urbani del sindaco sono costretti a dare la caccia a chi mangia un gelato seduto sui gradini della Gran Guardia, o a chi fa l’elemosina fuori da una chiesa. Come possono concentrarsi sul far rispettare quelle poche importanti regole di convivenza civile che servirebbe far rispettare?

Più legalità si ottiene con intelligenza e misura, non continuando ad aumentare le proibizioni. Funziona così anche in famiglia con i figli.

I vigili urbani non centrano nulla: è il sindaco e la sua ricetta “celodurista” che vanno cambiati alle elezioni comunali 2017.

Possibile (Verona)