È morto Igino Maggiotto, il poeta della fisarmonica

Sabato 21 gennaio 2017, è morto Igino Maggiotto, il poeta della fisarmonica. Questa mattina, 24 gennaio, alle 9:30, alla chiesa grande di San Giovanni Lupatoto, davanti al Municipio, il saluto al mitico poeta e musicista.

Maggiotto nasce il 21 luglio 1941 a san Giovanni Lupatoto (Verona), dove ha sempre vissuto e lavorato. Essendo venuto al mondo sopra un'osteria, in una tipica corte promiscua, vive un'infanzia intensa, a contatto con intere bande di bambini-monelli che giocano fra i tavoli all'aperto, dove vengono continuamente ricordati gli anni della guerra appena finita e commentati i convulsi avvenimenti del dopoguerra. A otto anni incontra il Maestro Sprea che gli insegna a suonare la fisarmonica, a pensare con la propria testa e capire il valore della libertà. Alla scuola media "Betteloni" di Verona ha il primo contatto con la città. Dopo le medie frequenta il Ginnasio-Liceo "Scipione Maffei". L'aristocratica scuola veronese è decisiva per la sua formazione umanistica, ma gli fa anche prendere coscienza che il carattere elitario di quella società è lontanissimo dalle sue origini paesano-operaie.

Così lo ricorda l'amico e compagno di tante avventure Ugo Brusaporco: «Il mondo dell'arte della cultura e il piacere dell'amicizia devono solo piangere. È per me il compagno di una vita. L'uomo che mi ha regalato insieme alla sua quotidiana amicizia il San Giò, Le poesie nel di dì domenica, il cinema muto a Sant'Apollinare Nuovo al Religion Today. L'amico dei giovedì di vini, quello delle discussioni su quanto vivevamo in questo mondo. Igino e adesso cosa faccio senza te?».

A noi rimangono la sua arte, le sue poesie, la sua musica, il suo pensiero.
Ciao Igino!